L’Email Marketing continua ad essere un canale di comunicazione vitale: l’annuale report DMA dichiara che ad ogni email spedita corrisponde in media un ritorno sull’investimento 30 volte superiore. Nel Report, il 95% degli intervistati ha dichiarato di ritenere l’Email Marketing uno strumento “importante” o “molto importante” per la propria organizzazione.

Per questo anche il 2018 avrà ancora una volta una delle sue maggiori sfide nella competizione all’interno delle inbox.

SEO, PPC, pubblicità e Social Media continueranno a occuparsi in modo eccellente di portare i clienti nel punto più stretto del funnel, è con l’Email Marketing che si stimola l’entrata nel funnel e si contribuisce a mantenere il posizionamento atraverso acquisti ripetuti e coinvolgimento del brand.

La personalizzazione, i programmi di fidelizzazione e re-engagement sono fondamentali per le strategie di Email Marketing e consentono di aumentare la risposta in tutti i touchpoint del ciclo di vita del prospect:

Sebbene molte delle tecniche che contribuiranno maggiormente al nostro successo nel 2018 non sono “nuove”, il loro utilizzo verrà incrementato in questo nuovo anno, affinando sempre più le dinamiche in gioco.

Il Censimento Email Marketing di Econsultancy e Adestra ad esempio riporta che la segmentazione rimarrà la prerogativa più alta tra gli obiettivi di Email Marketing.

L’ottimizzazione mobile ha comunque l’incremento più alto tra le nuove adozioni metodologiche (+9%) dimostrando ancora una volta quanto questo aspetto sia fondamentale per l’engagement e la retention sui dispositivi on-the-go che richiedono conversioni più veloci e fluide.

Altre metodologie che riportano un incremento di interesse riguardano l’incoraggiamento del social sharing, una maggior attenzione alle email transazionali e contenuti dinamici basati sulla location o su altri feed social.

La personalizzazione fattabene è ancora appannaggio di una minoranza di aziende, ma la percentuale di coloro che si adoperano per sfruttare i dati a vantaggio di contenuti più pertinenti  ha comunque subito un incremento positivo: le email spedite sulla base di attività individuali sono passate da un 8 a un 15%. Le aziende che adottano queste metodologie concordano (71%) nell’affermare che questo conduce a buone o eccellenti performance.

D’altronde, coloro che portano avanti una strategia basata sulla segmentazione rappresentano circa il doppio degli utenti standard con eccellenti ritorni sull’investimento.

La segmentazione delle liste è un requisito per il successo proprio perchè permette alle aziende di consegnare messaggi efficienti suddividendo i prospect e i consumatori in differenti gruppi basati su fattori distintivi come locazione o categoria merceologica per interagire in modo differente con i loro interessi. Questa strategia fondamentale consente agli esperti di marketing di passare da un approccio generalistico dell’Email Marketing verso un canale di comunicazione più orientato alla misura delle esigenze individuali.

L’automazione Email continuerà la sua espansione per migliore open e click through rate. I contenuti interattivi e in generale quelli basati sulle dinamiche di gamification diventeranno una stella polare che condurrà i marketer a giocare maggiormente con i propri lettori.

Nel 2018, anche il tone of voice si sposterà verso un approccio sempre più personale, perfino in contesti B2B da sempre piegati a una certa formalità: porre domande e avviare una conversazione con il proprio pubblico resta imperativo per ottenere coinvolgimento, così come trasmettere contenuti pensati appositamente per il proprio target.

Un aspetto non nuovo ai nostri occhi, ma che nel 2018 diventerà ancora più categorico è quello legato alla sicurezza. Gli standard SPF e DKIM hanno più di un decennio mentre DMARC è più recente, ma tutti e tre – nonostante le spinte da parte dei brand – vedono un’adozione relativamente bassa. Solo il 59,4% dei marketer ha adottato SPF, il 66,6% DKIM e il 46,5 DMARC. Lo standard BIMI (Brand Indicators for Message Identification) che mostrerà il logo del brand a fianco ai messaggi autenticati sarà uno tra gli stimoli per l’adeguamento.

Una vera novità per il 2018 saranno le email interattive, dette anche “mailable microsites” che consentiranno ai destinatari di interagire con il messaggio attraverso: form integrate, sondaggi, search, opzioni di menu, countdown, banner e altro.

Un’email interattiva porterà nelle mani della propria audience gran parte dei contenuti utili in gioco durante una campagna, alzando quindi l’asticella dell’engagement con il contenuto.

Inoltre, i costi necessari per collezionare dati e costruire marketing persona potranno ridursi, grazie alla possibilità di inserire sondaggi ed altri elementi di profilazione avanzata già nell’email.

Le piattaforme di invio si stanno progressivamente attrezzando per offrire queste funzionalità negli editor drag and drop, così, mentre per ora questa opzione sembra essere appannaggio più delle grandi aziende, le PMI – fulcro in realtà della maggior fetta di utilizzo dell’Email Marketing – stanno affilando le proprie armi. Se le statistiche descrivono ancora lo stato dell’Email Marketing con dati distorti dalle possibilità delle grandi aziende, sono invece principalmente le piccole e medie imprese i mittenti dei milioni di email spedite quotidianamente.

Per noi, la più interessante tendenza per il 2018 è la capacità delle PMI di intensificare le proprie qualità nell’Email Marketing. Negli anni precedenti hanno appreso l’esistenza del canale e i suoi innumerevoli vantaggi, incluso l’elevato ROI. Oggi le PMI hanno capito che l’Email Marketing più efficiente è fatto di pratiche di valore (A/B testing, multi channel campaigns, flussi di comunicazione automatizzati, …) e profilazioni avanzate.

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